Diritto internazionale dei diritti umani e dei conflitti armati: guerra e pace
L'origine delle Nazioni Unite e il suo ruolo nel Sistema Giuridico Internazionale :: Studi per la pace  
Studi per la pace - home
ultimo aggiornamento: 12.03.2008
   
Studi per la pace - home
Centro studi indipendente di diritto internazionale dei diritti umani e dei conflitti armati - Direttore: Avv. Nicola Canestrini
Conflitti armati Conflitti interni Diritto bellico Diritto internazionale Europa Giurisdizioni internazionali Terrorismo
 
Diritto internazionale
Peacekeeping Operations
Il divieto internazionale di tratta degli esseri umani
Diritto alla pace e diritti umani
Nazionalità, Cittadinanza e Diritti Umani. La molteplicità dei Dèmoi
The Role of the Media in the Planning and Conduct of Strategic Operations with Reference to the Gulf War 1991 and the Bosnian War 1992-95
Sovranità, diritti umani e uso della forza: l'intervento armato "umanitario"
Nuovi studi per la pace e servizio civile
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969
Le operazioni delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace
Definition of Aggression - G.A. resolution 3314 (XXIX), 1974
Convenzione sui diritti dell'infanzia
Principi di diritto internazionale concernenti le relazioni amichevoli e la cooperazione tra gli Stati
Diritti umani e diritti fondamentali fra tutela costituzionale e tutela sovranazionale:il diritto ad un ambiente salubre
Dichiarazione N.U. di Vienna e programma d'azione
Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura di New York del 1984 (en)
Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli
Carta araba dei diritti dell'uomo
Dichiarazione del Cairo sui diritti umani nell'Islam
Risoluzione 177 (II) Assemblea Generale delle N.U.
"Uniting for peace" G.A. Resolution 377 (V) 1950
"Essentials of peace" G.A. Resolution 290 (IV) 1949
Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati
Legal status of human shields
Antica Babilonia - Partecipazione italiana al conflitto iracheno
La dottrina Bush. Un'analisi storica e critica
Guerra e Costituzione. Alla prova dei fatti
L'uso della forza contro gli "stati canaglia": il diritto internazionale dopo l'11 settembre
Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Delitto di Genocidio (1948)
Il caso Iraq e il diritto internazionale: uso della forza e giustificazione dell'illecito
La tratta di persone nel diritto internazionale
Ong in guerra. Appunti per una critica all'umanitario
Gli Stati Uniti ed il mantenimento della pace: dalla Guerra del Golfo all'intervento in Somalia
Crimini di guerra e crimini contro l'umanità nel diritto internazionale penale.
Il ruolo delle ONG nei trattati per i diritti dell'uomo
La prevenzione dei conflitti. Il ruolo della comunità internazionale nella prevenzione dei conflitti nell'era post Guerra Fredda
Il sistema di garanzia dei diritti umani delle Nazioni Unite
La dichiarazione universale dei diritti umani
I principi generali di diritto e le cause di giustificazione nel diritto internazionale penale: influssi e reflussi fra ordinamento internazionale e ordinamenti interni
Rapporto Annuale 2006 di Amnesty International - estratto sull'Italia
Rapporto sui diritti globali 2006
Istituzioni italiane, guerra e Costituzione: la prassi
Guerra e attuazione della Costituzione
Il valore costituzionale della pace e il divieto della guerra
Diritto internazionale ed uso della forza
La riforma delle Nazioni Unite: Europa e Stati Uniti a confronto
Diritti umani. Un approccio normativo per una questione di giustizia globale
Caschi Blu: costretti all'impotenza
La tortura nel diritto penale americano di guerra
La mutilazione genitale femminile
La "legge Consolo" 7/2006 per la prevenzione ed il divieto della mutilazione genitale femminile
Moratoria ONU contro la pena di morte
Aspetti evolutivi del principio di autodeterminazione dei popoli
La legge Consolo per la prevenzione ed il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile
Carta di Algeri: Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli.
L'intervento umanitario nel diritto internazionale
Bill of rights: carta dei diritti del 1689
Ripensando i diritti umani
L'asilo tra diritto internazionale e diritto interno
La repressione della violazione dei diritti umani nei conflitti armati
I crimini sessuali come crimini di diritto internazionale
Déclaration des droits de l'homme et du citoyen (Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino)
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
La Carta delle Nazioni Unite e il trattato Nato
Armi chimiche e libera manifestazione del pensiero: l'uso del gas lacromogeno CS durante le giornate del g8 a Genova 2001
Il genocidio
Diritti umani e guerra
I diritti umani nelle relazioni internazionali tra gli Stati
Gli istituti italiani di ricerca e di studi per la pace
Comunità degli stati indipendenti, Nazioni Unite, mantenimento della pace
Il crimine di genocidio e la sua repressione ad opera dei tribunali penali internazionali
Carta delle Nazioni Unite
Diritti umani e legge dei popoli
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
Uso della forza armata a fini diversi dalla legittima difesa
Intervento umanitario
I Diritti Fondamentali nella Costituzione Irlandese
Justicia, tierra y libertad. Terra e diritto in Chiapas
Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti
Divieto di tortura, ordinamento italiano e obblighi internazionali
La minaccia nucleare ed i movimenti per la pace
 
Diritto internazionale Hits: 5120 
ONU e diritto internazionale Dr. Antonio Gianfranco Silvestri
 
Versione integrale

504.5 kB
L'origine delle Nazioni Unite e il suo ruolo nel Sistema Giuridico Internazionale
Tesi di laurea

Università di Napoli
Facoltà di Giurisprudenza
Relatore: Prof. Luigi Sico
Anno Accademico 1995 - 1996 Pubblicazioni
Centro italiano Studi per la pace
www.studiperlapace.it - no ©
Documento aggiornato al: 1996

 
Sommario

La filosofia e la stessa definizione dei diritti dell'uomo sono opera dell'ONU che ha sostituito questa figura ad altre precedenti di portata più ristretta, come i diritti dello straniero, i diritti delle minoranze etc.

 
Indice dei contenuti
 
LA NASCITA DELLE NAZIONI UNITE. CENNI STORICI

Le finalità dell'ONU e il suo governo.
L'ammissione di nuovi Stati: gli accordi politici.
L'ONU e l'ammissione degli Stati decolonizzati.
Le modifiche allo statuto: la sicurezza mondiale e il disarmo nucleare.

L'ORGANIZZAZIONE DELLE N. U.

Prologo: l'appartenenza.

GLI ORGANI RAPPRESENTATIVI.

Le finalità dell' O.N.U. : il divieto dell'impiego della forza. (art. 39)
Il dettato dell'articolo 39.
Il dettato degli articoli 40, 41 e 42.

LA PRASSI: GLI ANNI DALLA GUERRA DI COREA ALLA GUERRA DI BOSNIA.

LA GUERRA DI COREA: IL PRIMO INTERVENTO.

L'ONU e la Guerra del Golfo.
L'intervento militare: l'autorizzazione e la pace.

L'ONU E LA CRISI NELLA EX JUGOSLAVIA.

Il piano di pace Vance-Owen

CONCLUSIONI

Gli istituti specializzati delle Nazioni Unite.
La risoluzione delle controversie internazionali.
Un Giudizio sull'ONU
 
Abstract
 

Un altro campo in cui all'ONU devono essere senz'altro riconosciuti meriti storici è quello dei diritti dell'uomo. La filosofia e la stessa definizione dei diritti dell'uomo sono opera dell'ONU che ha sostituito questa figura ad altre precedenti di portata più ristretta, come i diritti dello straniero, i diritti delle minoranze etc. Anche nel confronto con analoghe realizzazioni a livello europeo, la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del dicembre 1948 si caratterizza per l'ampiezza di contenuto (pur se è inferiore l'efficacia dei mezzi di tutela previsti).

Si tratta per il momento solo di un seme, ma vi è da sperare che esso darà i suoi frutti. Lo sforzo dell'ONU si è volto a costruire una filosofia dei diritti dell'uomo fondata sul rispetto internazionale della re gola di diritto: alla Dichiarazione universale è seguita l'elaborazione dei Patti internazionali dal contenuto assai più de terminato, quindi di altri solenni strumenti internazionali per la messa al bando del genocidio, dell'apartheid, del razzismo in tutte le sue forme, del terrorismo e di altri flagelli.

Certo l'attuazione pratica di questi strumenti, anche solo a livello di riconoscimento da parte dell'opinione pubblica, soffre a causa delle divisioni politiche ed ideologiche. Come osserva Perez de Cuellar, colui che per certi membri è un combattente per la libertà, per altri è un terrorista; il campione dei diritti dell'uomo di certi paesi è un sovversivo in altri; la persona privata della libertà che lamenta un trattamento ingiusto, nello Stato che lo detiene è un criminale.

Per questo motivo, l'attività dell'ONU nel settore si è rivolta in modo particolare alle violazioni più palesi come l'apartheid, consacrate da testi interni di valore costituzionale. Un altro settore nel quale l'ONU ha marcato decisi successi è quello della codificazione del diritto internazionale.

All'ordinamento giuridico che regola le relazioni tra gli Stati si rimprovera di non essere capace di prevenire la guerra (e quindi di mancare la finalità precipua di un ordinamento giuridico: quella di assicurare la pace); di non essere in grado di esprimere delle autorità istituzionali capaci di dirigere la società internazionale e di promuovere il rispetto dei valori sociali entro di essa; di tollerare le enormi diseguaglianze che esistono tra i suoi membri. Così argomentando si trascura la considerazione che il diritto internazionale è così perché i suoi soggetti gli Stati così lo hanno voluto.

Un maggior senso di coesione sociale avrebbe potuto portare in passato e potrebbe portare oggi ad un grado d'integrazione maggiore; sennonché ci presuppone la rinuncia ad una prerogativa di cui gli Stati, e segnatamente i più deboli, gli ultimi arrivati, assolutamente non vogliono privarsi: la sovranità.

Con tutte le insufficienze che gli sono proprie, il diritto internazionale resta tuttora il corpo di regole cui gli Stati si attengono nei loro rapporti, prestando ad esse un rispetto difficilmente comprensibile per chi è abituato ad associare l'efficacia del diritto alla coercizione.

Ora è evidente che le regole del diritto internazionale sono tanto più efficaci quanto più dettagliatamente sono formulate. L'attività dedicata dalle Nazioni Unite alla codificazione del diritto internazionale, la quale ha condotto alla conclusione di numerosi accordi internazionali relativamente a diversi settori, tra cui quello recente (1982) che riformula tutto il diritto del mare tenendo conto in modo particolare delle esigenze dei paesi in via di sviluppo, deve valutarsi positivamente non solo da questo punto di vista, ma anche perché, verificandosi in un momento in cui nella comunità internazionale si operava un ampliamento senza precedenti, ha garantito l'adesione di moltissimi nuovi Stati ad un ordine giuridico che altrimenti questi avrebbero potuto disconoscere perché formatosi senza il loro intervento.

 
Clicca sull'icona per scaricare la versione integrale

504.5 kB