Diritto internazionale dei diritti umani e dei conflitti armati: guerra e pace
Risoluzione Consiglio di Sicurezza 1373 (2001) :: Studi per la pace  
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ultimo aggiornamento: 12.03.2008
   
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11 settembre Consiglio di Sicurezza delle N.U.
 
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Risoluzione Consiglio di Sicurezza 1373 (2001)
Normativa

Adottata dal Consiglio di Sicurezza nel corso della sua 4385esima riunione il
28 settembre 2001

http://www.un.org/Docs/scres/2001/sc2001.htm

traduzione non ufficiale Pubblicazioni
Centro italiano Studi per la pace
www.studiperlapace.it - no ©
Documento aggiornato al: 2001

 
Sommario

 
Indice dei contenuti
 
1. traduzione non ufficiale
2. testo ufficiale in inglese
 
Abstract
 

Il Consiglio di Sicurezza,
riaffermando le risoluzioni 1269 (1999) del 19 ottobre 1999 e 1368 (2001) del 12 settembre 2001,

riaffermando inoltre la sua inequivocabile condanna degli attacchi terroristici che hanno avuto luogo a New York, Washington, D.C. e in Pennsylvania l'11 settembre 2001, ed esprimendo la sua determinazione a prevenire tutti gli atti di quel tipo,

riaffermando inoltre che tali atti, come qualsiasi atto di terrorismo internazionale, costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali,

riaffermando il diritto intrinseco all'autodifesa individuale o collettiva come riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite e ripetuto nella risoluzione 1368 (2001),

riaffermando la necessità di combattere con tutti i mezzi, in accordo con la Carta delle Nazioni Unite, le minacce alla pace e alla sicurezza internazionali causate da atti terroristici,

profondamente preoccupato dall'aumento, in diverse regioni del mondo, di atti di terrorismo motivati da intolleranza o estremismo,

fa appello agli Stati affinché lavorino urgentemente insieme per evitare e sopprimere gli atti terroristici, anche attraverso una maggiore cooperazione e attraverso la piena implementazione delle rilevanti convenzioni internazionali relative al terrorismo,

riconoscendo la necessità che gli Stati integrino la cooperazione internazionale prendendo misure supplementari per prevenire e reprimere, nei loro territori con tutti i mezzi legali disponibili, il finanziamento e la preparazione di qualsiasi atto di terrorismo,

riaffermando il principio stabilito dall'Assemblea Generale nella sua dichiarazione dell'ottobre 1970 (risoluzione 2625 (XXV)) e ripetuto dal Consiglio di Sicurezza nella risoluzione 1189 (1998) del 13 agosto 1998, ovvero che ciascuno Stato ha il dovere di astenersi dall'organizzare, istigare, assistere o partecipare ad atti terroristici in un altro Stato o di tacere sulle attività organizzate all'interno del suo territorio finalizzate alla perpetrazione di tali atti,

agendo in base al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite,

1. decide che tutti gli Stati dovranno:
(a) prevenire e reprimere il finanziamento di atti terroristici;
(b) criminalizzare la fornitura o la raccolta volontaria, con qualsiasi mezzo, direttamente o indirettamente, di fondi da parte dei loro cittadini o nei loro territori con l'intenzione di utilizzare i fondi, o sapendo che questi devono venire utilizzati, per realizzare atti terroristici;
(c) congelare senza indugio fondi e altri beni finanziari o risorse economiche di persone che commettono, o tentano di commettere, atti terroristici o partecipano a o facilitano la realizzazione di atti terroristici; di entità di proprietà di o controllate direttamente o indirettamente da tali persone; e da persone ed entità che agiscono a nome di, o agli ordini di tali persone ed entità, compresi i fondi derivati o generati dai beni immobiliari di proprietà di o controllati direttamente o indirettamente da tali persone e persone ed entità a loro collegate;
(d) proibire ai loro cittadini o a qualsiasi persona ed entità nel loro territorio di rendere disponibile qualsiasi fondo, bene finanziario o risorsa economica o altri servizi finanziari o altri servizi collegati, direttamente o indirettamente, a beneficio di persone che commettono, tentano di commettere, facilitano o partecipano all'esecuzione di atti terroristici, di entità di proprietà di o controllate, direttamente o indirettamente, da tali persone e di persone ed entità che agiscono a nome di o agli ordini di tali persone;

2. decide inoltre che tutti gli Stati dovranno:
(a) astenersi dal fornire qualsiasi forma di aiuto, attivo o passivo, ad entità o persone coinvolte in atti terroristici, anche attraverso la repressione del reclutamento di membri di gruppi terroristici e la repressione della fornitura di armi ai terroristi;
(b) prendere le misure necessarie per prevenire l'esecuzione di atti terroristici, anche avvertendo precocemente gli altri Stati attraverso lo scambio di informazioni;
(c) negare un rifugio sicuro a coloro che finanziano, programmano, sostengono o commettono atti terroristici, o forniscono rifugi sicuri;
(d) impedire a coloro che finanziano, programmano, facilitano o commettono atti terroristici di usare il rispettivo territorio per quegli scopi contro altri Stati o i loro cittadini;
(e) fare in modo che chiunque partecipi al finanziamento, alla pianificazione, alla preparazione o all'esecuzione di atti terroristici o sostenga atti terroristici venga consegnato alla giustizia e adoperarsi affinché, oltre a qualsiasi altra misura contro di essi, tali atti terroristici vengano classificati come atti criminali gravi nel diritto e nelle norme interni e che la pena rifletta debitamente la gravità di tali atti terroristici;
(f) fornire la massima assistenza reciproca nelle indagini criminali o nei procedimenti criminali relativi al finanziamento o al sostegno di atti terroristici, compresa l'assistenza nell'ottenimento di prove in loro possesso necessarie per i procedimenti;
(g) impedire il movimento di terroristi o di gruppi terroristici con controlli efficaci alle frontiere e controlli sull'emissione di documenti d'identità e di viaggio, e attraverso misure per la prevenzione della contraffazione, della falsificazione o dell'uso fraudolento di documenti d'identità e di viaggio;

3. fa appello a tutti gli Stati affinché:
(a) trovino il modo di intensificare e accelerare lo scambio di informazioni operative, specialmente quelle riguardanti: azioni o movimenti di individui o reti appartenenti al terrorismo; documenti di viaggio contraffatti o falsificati; il traffico di armi, esplosivi o materiali sensibili; l'uso di tecnologie di comunicazione da parte di gruppi terroristici; la minaccia rappresentata dal possesso di armi di distruzione di massa da parte di gruppi terroristici;
(b) scambino informazioni in accordo con il diritto internazionale e interno e cooperino in materia amministrativa e giudiziaria per impedire che vengano commessi atti terroristici;
(c) cooperino, in particolare attraverso intese e accordi bilaterali e multilaterali, per prevenire e reprimere attacchi terroristici e agiscano contro gli autori di tali atti;
(d) partecipino il più presto possibile alle rilevanti convenzioni e protocolli internazionali relativi al terrorismo, compresa la Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento al terrorismo del 9 dicembre 1999;
(e) aumentino la cooperazione e implementino pienamente le rilevanti convenzioni e protocolli internazionali relativi al terrorismo e le risoluzioni 1269 (1999) e 1368 (2001) del Consiglio di Sicurezza;
(f) prendano misure appropriate in conformità con i rilevanti provvedimenti del diritto nazionale e internazionale, compresi gli standard internazionali dei diritti umani, prima di concedere lo stato di rifugiato, allo scopo di accertare che il richiedente asilo non abbia pianificato, agevolato o partecipato ad atti terroristici;
(g) facciano in modo, in conformità con il diritto internazionale, che gli autori, organizzatori o agevolatori di atti terroristici non abusino dello stato di rifugiati, e che le motivazioni politiche non costituiscano motivo di rifiuto della richiesta di estradizione di presunti terroristi;

4. nota con preoccupazione lo stretto rapporto tra terrorismo internazionale e criminalità organizzata transnazionale, stupefacenti illeciti, riciclaggio di denaro, traffico illegale di armi e movimento illegale di materiali nucleari, chimici, biologici e altri materiali potenzialmente mortali, e a questo proposito sottolinea la necessità di aumentare il coordinamento degli sforzi a livello nazionale, subregionale, regionale e internazionale per rafforzare la risposta globale a questa grave minaccia alla sicurezza internazionale;

5. dichiara che gli atti, i metodi e le pratiche del terrorismo sono contrari agli scopi e ai principi delle Nazioni Unite e che il finanziamento, la pianificazione e l'incitamento consapevoli di atti terroristici sono anch'essi contrari agli scopi e ai principi delle Nazioni Unite;

6. decide di istituire, in accordo con la norma 28 delle norme provvisorie di procedimento, un Comitato del Consiglio di Sicurezza, comprendente tutti i membri del Consiglio, per monitorare l'implementazione di questa risoluzione, con l'assistenza di conoscenze appropriate, e fa appello a tutti gli Stati affinché riferiscano al Comitato, non oltre 90 giorni dalla data di adozione di questa risoluzione e in seguito secondo una tabella delle scadenze che verrà proposta dal Comitato, sulle misure intraprese per implementare questa risoluzione;

7. ordina al Comitato di delineare i propri compiti, presentare un programma di lavoro entro 30 giorni dall'adozione di questa risoluzione e di definire l'aiuto di cui necessita, di concerto con il Segretario Generale;

8. esprime la propria determinazione a prendere tutte le misure necessarie per assicurare la piena implementazione di questa risoluzione, in accordo con le sue responsabilità secondo la Carta;

9. decide di continuare ad occuparsi della questione.

***


4385th Meeting (Night) 28 September 2001

SECURITY COUNCIL UNANIMOUSLY ADOPTS WIDE-RANGING ANTI-TERRORISM RESOLUTION;


CALLS FOR SUPPRESSING FINANCING, IMPROVING INTERNATIONAL COOPERATION





Resolution 1373 (2001) Also Creates Committee to Monitor Implementation



Reaffirming its unequivocal condemnation of the terrorist acts that took place in New York, Washington, D.C., and Pennsylvania on 11 September, the Security Council this evening unanimously adopted a wide-ranging, comprehensive resolution with steps and strategies to combat international terrorism.


By resolution 1373 (2001) the Council also established a Committee of the Council to monitor the resolution's implementation and called on all States to report on actions they had taken to that end no later than 90 days from today.


Under terms of the text, the Council decided that all States should prevent and suppress the financing of terrorism, as well as criminalize the wilful provision or collection of funds for such acts. The funds, financial assets and economic resources of those who commit or attempt to commit terrorist acts or participate in or facilitate the commission of terrorist acts and of persons and entities acting on behalf of terrorists should also be frozen without delay.


The Council also decided that States should prohibit their nationals or persons or entities in their territories from making funds, financial assets, economic resources, financial or other related services available to persons who commit or attempt to commit, facilitate or participate in the commission of terrorist acts. States should also refrain from providing any form of support to entities or persons involved in terrorist acts; take the necessary steps to prevent the commission of terrorist acts; deny safe haven to those who finance, plan, support, commit terrorist acts and provide safe havens as well.


By other terms, the Council decided that all States should prevent those who finance, plan, facilitate or commit terrorist acts from using their respective territories for those purposes against other countries and their citizens. States should also ensure that anyone who has participated in the financing, planning, preparation or perpetration of terrorist acts or in supporting terrorist acts is brought to justice. They should also ensure that terrorist acts are established as serious criminal offences in domestic laws and regulations and that the seriousness of such acts is duly reflected in sentences served.


By further terms, the Council decided that States should afford one another the greatest measure of assistance for criminal investigations or criminal proceedings relating to the financing or support of terrorist acts. States should


also prevent the movement of terrorists or their groups by effective border controls as well.


Also by the text, the Council called on all States to intensify and accelerate the exchange of information regarding terrorist actions or movements; forged or falsified documents; traffic in arms and sensitive material; use of communications and technologies by terrorist groups; and the threat posed by the possession of weapons of mass destruction.


States were also called on to exchange information and cooperate to prevent and suppress terrorist acts and to take action against the perpetrators of such acts. States should become parties to, and fully implement as soon as possible, the relevant international conventions and protocols to combat terrorism.


By the text, before granting refugee status, all States should take appropriate measures to ensure that the asylum seekers had not planned, facilitated or participated in terrorist acts. Further, States should ensure that refugee status was not abused by the perpetrators, organizers or facilitators of terrorist acts, and that claims of political motivation were not recognized as grounds for refusing requests for the extradition of alleged terrorists.


The Council noted with concern the close connection between international terrorism and transnational organized crime, illicit drugs, money laundering and illegal movement of nuclear, chemical, biological and other deadly materials. In that regard, it emphasized the need to enhance the coordination of national, subregional, regional and international efforts to strengthen a global response to that threat to international security.


Reaffirming the need to combat by all means, in accordance with the Charter, threats to international peace and security caused by terrorist acts, the Council expressed its determination to take all necessary steps to fully implement the current resolution.


The meeting, which began at 10:50 p.m., adjourned at 10:53 p.m.

Resolution

The full text of resolution 1373 (2001) reads as follows:


The Security Council


Reaffirming its resolutions 1269 (1999) of 19 October 1999 and 1368 (2001) of 12 September 2001,


Reaffirming also its unequivocal condemnation of the terrorist attacks which took place in New York, Washington, D.C., and Pennsylvania on 11 September 2001, and expressing its determination to prevent all such acts,


Reaffirming further that such acts, like any act of international terrorism, constitute a threat to international peace and security,


Reaffirming the inherent right of individual or collective self-defence as recognized by the Charter of the United Nations as reiterated in resolution 1368 (2001),


Reaffirming the need to combat by all means, in accordance with the Charter of the United Nations, threats to international peace and security caused by terrorist acts,


Deeply concerned by the increase, in various regions of the world, of acts of terrorism motivated by intolerance or extremism,


Calling on States to work together urgently to prevent and suppress terrorist acts, including through increased cooperation and full implementation of the relevant international conventions relating to terrorism,

Recognizing the need for States to complement international cooperation by taking additional measures to prevent and suppress, in their territories through all lawful means, the financing and preparation of any acts of terrorism,


Reaffirming the principle established by the General Assembly in its declaration of October 1970 (resolution 2625 (XXV)) and reiterated by the Security Council in its resolution 1189 (1998) of 13 August 1998, namely that every State has the duty to refrain from organizing, instigating, assisting or participating in terrorist acts in another State or acquiescing in organized activities within its territory directed towards the commission of such acts,


Acting under Chapter VII of the Charter of the United Nations,


1. Decides that all States shall:


(a) Prevent and suppress the financing of terrorist acts;


(b) Criminalize the wilful provision or collection, by any means, directly or indirectly, of funds by their nationals or in their territories with the intention that the funds should be used, or in the knowledge that they are to be used, in order to carry out terrorist acts;


(c) Freeze without delay funds and other financial assets or economic resources of persons who commit, or attempt to commit, terrorist acts or participate in or facilitate the commission of terrorist acts; of entities owned or controlled directly or indirectly by such persons; and of persons and entities acting on behalf of, or at the direction of such persons and entities, including funds derived or generated from property owned or controlled directly or indirectly by such persons and associated persons and entities;


(d) Prohibit their nationals or any persons and entities within their territories from making any funds, financial assets or economic resources or financial or other related services available, directly or indirectly, for the benefit of persons who commit or attempt to commit or facilitate or participate in the commission of terrorist acts, of entities owned or controlled, directly or indirectly, by such persons and of persons and entities acting on behalf of or at the direction of such persons;


2. Decides also that all States shall:


(a) Refrain from providing any form of support, active or passive, to entities or persons involved in terrorist acts, including by suppressing recruitment of members of terrorist groups and eliminating the supply of weapons to terrorists;


(b) Take the necessary steps to prevent the commission of terrorist acts, including by provision of early warning to other States by exchange of information;


(c) Deny safe haven to those who finance, plan, support, or commit terrorist acts, or provide safe havens;


(d) Prevent those who finance, plan, facilitate or commit terrorist acts from using their respective territories for those purposes against other States or their citizens;


(e) Ensure that any person who participates in the financing, planning, preparation or perpetration of terrorist acts or in supporting terrorist acts is brought to justice and ensure that, in addition to any other measures against them, such terrorist acts are established as serious criminal offences in domestic laws and regulations and that the punishment duly reflects the seriousness of such terrorist acts;


(f) Afford one another the greatest measure of assistance in connection with criminal investigations or criminal proceedings relating to the financing or support of terrorist acts, including assistance in obtaining evidence in their possession necessary for the proceedings;


(g) Prevent the movement of terrorists or terrorist groups by effective border controls and controls on issuance of identity papers and travel documents, and through measures for preventing counterfeiting, forgery or fraudulent use of identity papers and travel documents;


3. Calls upon all States to:


(a) Find ways of intensifying and accelerating the exchange of operational information, especially regarding actions or movements of terrorist persons or networks; forged or falsified travel documents; traffic in arms, explosives or sensitive materials; use of communications technologies by terrorist groups; and the threat posed by the possession of weapons of mass destruction by terrorist groups;


(b) Exchange information in accordance with international and domestic law and cooperate on administrative and judicial matters to prevent the commission of terrorist acts;


(c) Cooperate, particularly through bilateral and multilateral arrangements and agreements, to prevent and suppress terrorist attacks and take action against perpetrators of such acts;


(d) Become parties as soon as possible to the relevant international conventions and protocols relating to terrorism, including the International Convention for the Suppression of the Financing of Terrorism of 9 December 1999;


(e) Increase cooperation and fully implement the relevant international conventions and protocols relating to terrorism and Security Council resolutions 1269 (1999) and 1368 (2001);





(f) Take appropriate measures in conformity with the relevant provisions of national and international law, including international standards of human rights, before granting refugee status, for the purpose of ensuring that the asylum seeker has not planned, facilitated or participated in the commission of terrorist acts;


(g) Ensure, in conformity with international law, that refugee status is not abused by the perpetrators, organizers or facilitators of terrorist acts, and that claims of political motivation are not recognized as grounds for refusing requests for the extradition of alleged terrorists;


4. Notes with concern the close connection between international terrorism and transnational organized crime, illicit drugs, money-laundering, illegal arms-trafficking, and illegal movement of nuclear, chemical, biological and other potentially deadly materials, and in this regard emphasizes the need to enhance coordination of efforts on national, subregional, regional and international levels in order to strengthen a global response to this serious challenge and threat to international security;


5. Declares that acts, methods, and practices of terrorism are contrary to the purposes and principles of the United Nations and that knowingly financing, planning and inciting terrorist acts are also contrary to the purposes and principles of the United Nations;


6. Decides to establish, in accordance with rule 28 of its provisional rules of procedure, a Committee of the Security Council, consisting of all the members of the Council, to monitor implementation of this resolution, with the assistance of appropriate expertise, and calls upon all States to report to the Committee, no later than 90 days from the date of adoption of this resolution and thereafter according to a timetable to be proposed by the Committee, on the steps they have taken to implement this resolution;


7. Directs the Committee to delineate its tasks, submit a work programme within 30 days of the adoption of this resolution, and to consider the support it requires, in consultation with the Secretary-General;


8. Expresses its determination to take all necessary steps in order to ensure the full implementation of this resolution, in accordance with its responsibilities under the Charter;

9. Decides to remain seized of this matter.
 
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