Diritto internazionale dei diritti umani e dei conflitti armati: guerra e pace
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ultimo aggiornamento: 12.03.2008
   
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Diritti umani e diritti fondamentali fra tutela costituzionale e tutela sovranazionale:il diritto ad un ambiente salubre
Tesi di laurea

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II"
FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA

Tesi di laurea in Diritto Costituzionale
RELATORE: Ch.mo Prof. Carlo Amirante
Anno accademico 2001/2002 Pubblicazioni
Centro italiano Studi per la pace
www.studiperlapace.it - no ©
Documento aggiornato al: 2002

 
Sommario

"A ben vedere, il contesto sociale dei diritti umani è stranamente in contraddizione con la realtà della vita umana. Noi non siamo minacciati soltanto da forze distruttive per l'individuo e per la società, ma anche da forze distruttive per l'ambiente. Infatti, la società moderna sembra più minacciata dallo sviluppo insostenibile che dagli attacchi diretti alla libertà individuale. Evidentemente, i diritti umani e l'ambiente sono strettamente concatenati." (Klaus Bosselmann)

 
Indice dei contenuti
 
Introduzione

CAPITOLO 1: LA TUTELA COSTITUZIONALE DEI DIRITTI FONDAMENTALI

1. Diritti fondamentali e Costituzione: la svolta del costituzionalismo contemporaneo
1.2. Primato della persona e dignità umana
2. I diritti inviolabili nella Costituzione italiana
22 L'articolo 2 della Costituzione italiana: l'essenza del principio personalista
2.3. Diritti inviolabili e doveri inderogabili di solidarietà
2.4. I diritti sociali come diritti fondamentali
3. L'inviolabilità dei diritti fondamentali

CAPITOLO 2: DIRITTI DELL'UOMO E DIRITTI FONDAMENTALI IN EUROPA.

1.Internazionalizzazione della tutela dei diritti dell'uomo
2. La CEDU
2.2. Le novità apportate dal Protocollo 11
2.3. Il valore sussidiario della CEDU
2.4. Diritti umani tra tutela nazionale e CEDU: cenni comparatistici
3. La tutela dei diritti fondamentali
nell'ordinamento comunitario
3.2. Il sistema di tutela dei diritti fondamentali elaborato dalla Corte di Giustizia
3.3. Le innovazioni in tema di diritti fondamentali
nei Trattati
3.4. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
3.4.1. Segue: i contenuti della carta,luci ed ombre
3.4.2. Segue: la Carta dei diritti <>.
4. Diritti fondamentali tra tutela costituzionale e comunitaria: un problema aperto
5. Unione europea e Convenzione europea dei diritti dell'uomo

CAPITOLO 3:
IL DIRITTO ALL'AMBIENTE SALUBRE COME DIRITTO FONDAMENTALE


1. Uomo, ambiente e "questione ambientale"
2. L'ambiente nella <>: un valore fondamentale.
3. Diritto alla salute e diritto ad un ambiente salubre .
4. Diritto a un ambiente salubre, diritto all'ambiente e diritto umanitario ambientale
4.2. Altre posizioni giuridiche soggettive connesse all'interesse ambientale
4.2.1. Segue: diritto ad una informazione ambientale.
4.2.2. Segue: diritto al giusto procedimento di impatto ambientale
4.2.3. Segue: Diritto all' ambiente come diritto di partecipazione.
5. Profili attuativi: la salubrità dell'ambiente tra tutela pubblicistica dell'ambiente e tutela individualistica della salute
5.2. Le tecniche di tutela: la tutela inibitoria
5.2.2.Segue: la tutela risarcitoria e i tipi di danno cui può dare ingresso la lesione del diritto ad un ambiente salubre
6. Il conflitto degli interessi coinvolti: persona, ambiente,mercato

CAPITOLO 4: AMBIENTE E DIRITTI UMANI

1. Ambiente e diritti umani: reciproca funzionalità e convergenze Tematiche
1.2. Il diritto umanitario dell'ambiente: le fonti
1.2.1. Diritto all'ambiente e diritti dell'ambiente
2. I diritti umani tinti di verde: la reale portata del diritto all'ambiente
2.2. I diritti procedurali ambientali e ruolo delle ONG
3. Salute, dignità e degrado dell'ambiente
4. Il sistema paneuropeo di difesa dei diritti dell'uomo e questione ambientale
4.2. Segue: gli Atti e le Convenzioni adottati nel quadro del Consiglio di Europa
4.3. Diritto alla riservatezza della vita privata e tutela dell'ambiente
4.3.1 Il caso López Ostra contro Spagna
4.4. Il diritto ad un ambiente salubre nell'elaborazione della giurisprudenza di Strasburgo: osservazioni e tendenze recenti

CAPITOLO 5: PERSONA, AMBIENTE, MERCATO NELL'UNIONE EUROPEA: L'AMBINETE NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE

1.La tutela dell'ambiente nella giurisprudenza della Corte di Giustizia e nei Trattati dell'Unione
1.2. La dimensione pubblicistica della tutela ambientale e l' informazione ambientale in ambito comunitario.
1.2.1. Il libro Verde sull'ambiente e la Convenzione di Aarhus.
2. Salute,ambiente mercato
2.2. Le prospettive aperte dalla Carta dei diritti dell'Unione europea
2.3. Sviluppo sostenibile, Unione europea e tendenze internazionali

Bibliografia essenziale
Documentazione multimediale
 
Abstract
 

Che la questione ambientale abbia acquisito una centralità sempre crescente nei dibattiti non solo scientifici, ma anche politici e giuridici, è un dato di fatto, cui corrisponde una sempre maggiore apprensione della stessa società civile, che sperimenta nella concretezza del suo vivere quotidiano gli effetti negativi dell'inquinamento.
Quello che, però, ha contraddistinto l'ultimo decennio è il mutato approccio alla problematica. Ci si è resi man mano conto, infatti, che la protezione dell'ambiente esulava dalla semplice difesa di singole sue componenti, quali la bellezza dei paesaggi o la salubrità degli ambienti di vita, per mettere in discussione lo stesso modello di sviluppo proprio delle odierne società industrializzate: l'inquinamento non era solo una semplice eccezione, ma la regola insita nell'organizzazione socio - economica contemporanea.
La questione centrale andava così individuata nella ricerca di un nuovo equilibrio nell'attuale modello di convivenza, prendendo in considerazione un coordinamento tra le esigenze di crescita e benessere economico e quelle di tutela dell'ambiente, fino al punto che le prime non potessero essere considerate cosa diversa dalle seconde.
Un modello, quindi, in cui la crescita economica non venisse valutata in termini solo quantitativi e come fine a sé stessa, ma acquistasse valore anche per la sua qualità, ossia per l'incidenza che effettivamente poteva produrre sull'ambiente e, tramite esso, sulla qualità della vita.

Tale consapevolezza ha trovato maturazione ed espressione nella Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo, che la tradusse nella nota formula "sviluppo sostenibile", formula ripresa dall'Unione europea che ne ha fatto obiettivo delle sue politiche di protezione ambientale.

Al di là delle problematiche che il concetto stesso pone in termini di attuazione, - è chiaro che il fenomeno di interdipendenza tra le economie mondiali, la c.d. globalizzazione, richiede una soluzione a livello appropriato - il richiamo allo sviluppo sostenibile permette di collegare subito la problematica inerente alla tutela dell'ambiente a quella, storicamente più datata, dei diritti umani.

La tematica dei diritti umani è protagonista di una lunga e articolata evoluzione che ha un unico obiettivo: la protezione della persona.
Così se l'Ottocento è stato il secolo dell'affermazione del principio di uguaglianza formale e dei diritti assoluti di libertà - come libertà negative che contrapponevano direttamente l'autonomia del soggetto privato all'autorità dello Stato, dalla quale egli mirava a difendersi - le Costituzioni democratiche contemporanee completano e superano l'impostazione liberale, individuando nei diritti un momento di affermazione e sviluppo della personalità e un principio di organizzazione della società.
In tale modo i diritti rappresentano i bisogni individuali e di gruppo e rivelano innanzi tutto i valori la cui tutela lo Stato deve assumere come obiettivo della propria azione e come limite della sua sovranità.
La protezione della persona, riguardata nel concreto del suo esistere, assume così una valenza sociale: la libertà è ora, soprattutto, libertà dal bisogno per cui lo Stato si impegna a correggere le ingiustizie sociali insite nel modello economico lasciato a sé stesso.
Per questo le Costituzioni contemporanee si caratterizzano per la presenza di vari "diritti sociali".
Ma oggi si delineano orizzonti nuovi e nuove "aggressioni" che la persona umana deve fronteggiare e che i Costituenti non potevano immaginare: tra queste sicuramente rientra la questione ambientale.

La qualità dell'ambiente non può non condizionare la qualità della vita e le aggressioni all'ambiente si riverberano in maniera diretta sul godimento effettivo di alcuni essenziali diritti della persona.
La problematica ambientale, dunque, è anche un problema di difesa dei diritti fondamentali della persona umana, e di conseguenza sussiste una stretta interrelazione tra ambiente e diritti.
Ma se questa concatenazione è intuitiva, problematico è invece stabilire in che maniera ambiente e diritti possono essere concretamente correlati: può parlarsi in altri termini di un diritto umano all'ambiente?

In realtà, la possibilità di individuare un diritto all'ambiente quale diritto soggettivo perfetto - inteso come pretesa all'integrità dell'ambiente tout-court - crea notevoli difficoltà sia dal un punto di vista dell'identificazione dei suoi titolari che dell'individuazione del suo contenuto, e non sembra essere stata assecondata dalle recenti dichiarazioni internazionali, né dagli ordinamenti nazionali.

Ciò non cancella il fatto che, assunta la stretta interdipendenza tra qualità della vita e qualità dell'ambiente, non possa non sussistere un' aspettativa individuale alla sua tutela, che meriti una propria rilevanza. Fatto è che questa rilevanza emerge in maniera complessa, attraverso il riconoscimento di tutta una serie di posizioni giuridiche soggettive che trovano nell'ambiente la propria matrice e che sono strettamente funzionali all' obiettivo della sua protezione.
Sono questi i c.d. 'diritti procedurali ambientali' ( e tra essi principalmente il diritto all' informazione ambientale ): diritti che garantiscono consapevolezza sullo stato dell'ambiente al soggetto che può essere la vittima della sua alterazione, nonché controllo e partecipazione nella sua gestione.
Di converso, l'ambiente e la sua protezione avranno importanza essenziale quale presupposto per il godimento effettivo di specifici diritti.
Risulta così evidente che se la qualità della vita dipende anche dalla qualità dell'ambiente, un esercizio pieno ed effettivo dei diritti che tutelano il benessere individuale deve comprendere implicitamente anche l' esercizio del "diritto all'ambiente" .
È il caso, ad esempio, del diritto all'ambiente salubre, diritto che viene individuato dalla giurisprudenza di Cassazione sulla base del combinato interpretativo degli art. 32 e 2 della Costituzione, il quale individua una posizione giuridica soggettiva differente dal diritto all'ambiente: l' oggetto del diritto in questione è infatti la salute e soltanto mediatamente l'ambiente.
Da un punto di vista soggettivo, quindi, per diritto all'ambiente va inteso un gruppo di situazioni giuridiche strutturalmente diverse e differentemente tutelate: se di diritto all'ambiente vuole parlarsi, bisogna allora intenderlo come diritto complesso a più dimensioni.

Bisogna d'altronde evidenziare che salvaguardia degli equilibri ambientali oggi è innanzi tutto un obiettivo di politica sociale, uno dei presupposti per la realizzazione degli "scopi sostanziali" che le Costituzioni democratiche contemporanee affidano alle autorità pubbliche: la difesa della qualità della vita e del benessere generale.

Recente conferma di questa tendenza è riscontrabile nella Carta dei diritti dell'Unione europea.
Tale documento, che seppur non vincolante è sicuramente un importante indice delle tendenze in atto, dedica all'ambiente un proprio articolo, nel quale non vi è alcun riferimento ad una pretesa della persona alla tutela dell'ambiente, ma solo la determinazione di un obiettivo che la Comunità deve perseguire, integrandolo nelle politiche dell'Unione, e garantire "conformemente al principio di sviluppo sostenibile" Sviluppo sostenibile: questo richiamo della Carta dei diritti dell'Unione, ci riporta alle considerazioni iniziali e ci consente allora di cogliere un ulteriore profilo del legame tra ambiente e protezione della persona.

Ciò che è necessario è integrare le esigenze di tutela ambientale nell'ambito delle dinamiche degli odierni sistemi economici e produttivi: l'ambiente non è solo un limite, ma è un valore che, per la sua stretta attinenza al benessere della persona, richiede una riponderazione delle esigenze della produzione e dello sviluppo economico in un bilanciamento con le esigenze della sua protezione.
In quest'ottica l'ambiente assume allora le vesti di " diritto sociale a contenuto programmatico", ossia di diritto che presuppone strumenti e strutture finanziarie in grado di supportare le politiche ambientali.
Il concetto di sviluppo sostenibile vale appunto a riportare su un piano di parità le libertà economiche e il diritto all'ambiente della persona- inteso come sopra-, in un ottica di equilibrio della tutela ambientale con le esigenze di sviluppo economico.

L' ambiente allora più che limite ai diritti o un diritto stesso è loro modo d'essere e loro misura, e la sua salvaguardia più che una pretesa a che qualcosa non sia fatto, è una pretesa a che ciò che viene fatto sia fatto in un determinato modo.

La Corte di Strasburgo, come si illustrerà in seguito, ha avuto il merito e la lungimiranza di inquadrare proprio in questi termini la problematica della tutela della persona dai rischi provocati dall'inquinamento, individuando nell'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo la norma adatta per la identificazione dei termini e della struttura giusta del diritto ad un ambiente salubre.


In definitiva, la complessità con la quale si è dovuto districare il problema della rilevanza soggettiva dell'interesse alla tutela dell'ambiente, ci permette un'ultima notazione di carattere generale sul tema dei diritti umani. Può essere evidenziato infatti uno dei più importanti profili che la problematica della tutela della persona nelle moderne e complesse società impone di considerare: i diritti, accanto ad esigenze di difesa e protezione delle posizioni di autonomia dei cittadini, pongono pretese a ottenere strutture organizzative e presupposti istituzionali indispensabili per consentire il pieno sviluppo del sistema di protezione della persona.
Il modello di convivenza delineato dal Costituente era quello di una società nella quale ognuno potesse esprimere le proprie libertà "in iterazione" con gli altri individui: un modello, cioè, nel quale la libertà si distinguesse per ciò stesso dall'arbitrio, e fosse riportato in primo piano lo spirito solidaristico di collaborazione per la realizzazione di una società più giusta ed egalitaria.
Le norme costituzionali sono espressione di valori da tutelare per una convivenza pacifica che metta a capo dei suoi obiettivi il perseguimento del benessere della persona e della giustizia sociale.
Questi valori si articolano appunto in un sistema complesso di diritti, ma anche di doveri, che si intersecano e si contrappongono condizionandosi vicendevolmente.

In questo contesto, di contemperamento e ricerca di equilibri tra esigenze e valori, si aggiungono nuovi parametri di cui dover tener conto.
Gli scenari futuri impongono allora una rivisitazione dei rapporti e degli equilibri interrelazionali, per armonizzare vecchi bisogni e nuove realtà.
In questa sintesi tra interessi della collettività e interessi individuali, tra impegni delle istituzioni e doveri dei singoli, va allora ricercata la soluzione della c.d. questione ambientale.

 
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Documentazione multimediale:



AMNESTY INTERNETIONAL: www.amnesty.org/justearth/index.html

ANPA Associazione nazionale per la Protezione dell'ambiente: www. mirror.anpa.it

COUR EUROPÉENNE DES DROITS DE L'HOMME: www.echr.coe.int

DEFINIZIONI: web tiscalinet.it/ ambiente/definizioni

EEA- Agenzia Europea per l'ambiente: ee.eu.int.

L'INFORMA AMBIENTE: www.informambiente.com.

LEGAMBIENTE: www. legambiente.it.

MINISTERO DELL'AMBIENTE: www miniambiente. it

UNIONE EUROPEA. Europa.eu.int/comm.

SEVESO : www.itis-setificio.co.it.

 
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